Dopo la nascita della sua prima figlia,
Bonnie,
campionessa di pattinaggio, non desiderava altro che ritornare al suo allenamento quotidiano.
Come molte neo-mamme, fu sorpresa dalla possibilità di poter andare incontro ad una situazione imbarazzante: la perdita di
urina durante le attività quotidiane, come correre o anche solo starnutire.
Parlarne con il medico le metteva troppo imbarazzo per cui decise di rimediare indossando
pantaloni scuri, usando
pannoloni e l
imitando l’assunzione di liquidi.
Nonostante tutti questi sforzi la sua situazione non migliorò.Dopo la nascita del suo secondo genito, decise di parlarne con il proprio medico e apprese di essere affetta da
incontinenza urinaria da sforzo, un tipo di incontinenza caratterizzato dalla perdita di urina causata da movimenti o sforzi improvvisi (tossire, starnutire, ridere e fare esercizi).
Per fortuna, la maggior parte delle donne che soffrono di incontinenza urinaria da sforzo riescono a trovare una cura.
Bonnie valutò le varie opzioni e provò diverse
terapie, ma non ci furono grossi miglioramenti. Così, insieme al dottore, decise per un’opzione minimamente invasiva: la
tecnica TVT, la
terapia giusta per lei che non voleva più avere figli.
Bonnie si è sottoposta all’intervento nel
Dicembre 2003: è stato più semplice di quanto si aspettasse; nel giro di un paio di giorni Bonnie è ritornata alle sue attività quotidiane, e da allora non avverte più alcun
sintomo.
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